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Musei in crisi

Riprendo un articolo di Luisella Severo apparso l’altro giorno nella pagina della cultura de La Nazione di Firenze, in cui si parlava della crisi dei musei italiani.

Dall’analisi del dossier annuale del Touring Club, si evince come i musei italiani siano in crisi da oltre due anni.

Dalla ricerca, balzano subito all’occhio una serie di mancanze dei servizi, per esempio:

pochissimi musei offrono la prevendita online dei biglietti; audioguide o caffetterie interne; scarseggiano i guardaroba; e le nursery sono in pratica inesistenti.

Insomma, alla crisi che attanaglia il bel paese, aggiungiamo un cattivo uso dei nostri luoghi di cultura, spesso solo polverosi contenitori di bellezze artistiche.

Con qualche eccezione:

La Città della Scienza di Napoli, gli Scavi di Pompei, gli Uffizi, i Musei Vaticani, il Cenacolo Vinciano, il Museo Egizio di Torino e poc’altri.

Caro Signor Ministro, ci vorrebbe un cambiamento a 360 gradi, che sviluppasse e potenziasse il turismo culturale, magari partendo da quelle “banali” mancanze emerse nella ricerca del Touring Club.

Giancarlo Fornei

Fonte: QN del 25 giugno 2009

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