venerdì 23 dicembre 2011

Il cervello non dimentica

Lo sappiamo tutti: ripassare è più facile e veloce che imparare da zero.
Anche se non esercitiamo mai una lingua straniera appresa in passato, l'oblio non è mai totale: basta qualche giorno di pratica per recuperare le vecchie conoscenze.
Uno studio condotto al Max-Planck-Institut fur Neurobiologie e pubblicato su "Nature" chiarisce il meccanismo alla base di questo fenomeno, dimostrando che ogni esperienza vissuta lascia una traccia precisa nel nostro cervello.

Quando si impara qualcosa i neuroni attivati dall'informazione danno vita a nuovi collegamenti (sinapsi) con le cellule vicine.
Per scoprire che cosa succede quando le informazioni apprese non vengono usate per un certo tempo, i ricercatori hanno effettuato un esperimento di deprivazione sensoriale ne topo.
Per prima cosa hanno studiato la riorganizzazione del cervello in animali cui era stato chiuso forzatamente un occhio, scoprendo che nell'area deputata all'elaborazione delle informazioni provenienti dall'altro occhio aumentava sia il numero delle sinapsi sia la loro attvità.
Alla riapertura dell'occhio tenuto chiuso la densità delle sinapsi rimaneva elevata, ma l'attività diminuiva.
E se lo stesso occhio veniva chiuso una seconda volta l'attività sinaptica nella zona in esame tornava ad aumentare.
Ciò significa che, in caso di mancato impiego, i "vecchi" collegamenti vengono disabilitati, ma possono essere facilmente recuperati.

Valentina Murelli

Fonte notizia: Mente e cervello gennaio 2009

lunedì 24 ottobre 2011

L'importanza di continuare ad apprendere per tutta la vita

sabato 24 settembre 2011

Ecco come cancellare i brutti ricordi, farmaci e ormoni per inibire la memoria

Un gruppo di studiosi, guidato da Cristina Alberini, professore di Neuroscienze all'Università di New York, ha scoperto il meccanismo per bloccare i brutti ricordi, attraverso l'uso di farmaci e ormoni.

I dettagli di questo studio, finora condotto sui topi, sono stati presentati a Venezia nel corso della VII conferenza The future of science.

Alcune memorie, come quelle negative associate alla paura, sono "legate al rilascio di ormoni, quali il cortisolo e l'adrenalina. Noi abbiamo visto - spiega la Albertini - che si può intervenire per ridurre una menoria negativa, ad esempio legata al disturbo post-traumatico da stress o alla dipendenza da droghe, o invece aumentarla, nel caso ci trovi con il decadimento indotto da demenze".

Dopo la sperimentazione sui topi, i ricercatori testeranno le loro scoperte sui primati.

Fonte notizie: La Nazione, mercoledì 21 settembre 2011

giovedì 22 settembre 2011

Nanotecnologie: quanto ne sanno gli italiani

Il termine nanotecnologie suona ormai familiare.

Sapere davvero che cosa sono è un'altra faccenda.

Gli italiani lo sanno?

Per la prima volta risponde un'indagine nazionale condotta da docenti di psicologia dell'Università di Torino, su un campione di 2.500 intervistati.

Con risultati un pò paradossali: il 48,60 per cento si dichiara interessato (contro il 15,50 per cento di indifferenti) e il 22 per cento ne ha fiducia ( intimoriscono solo il 7,10 per cento).

Peccato che oltre l'83 per cento riconosca di sapere poco o nulla di queste tecnologie, e non ne sa dare una definizione (se rientrate nell'ultima percentuale, sappiate che sono tecniche per manipolare la materia a livello molecolare).

Solo il 2,77 per cento le conosce bene.

A corredo dell'indagine emerge un atteggiamento generalmente positivo nei confronti della ricerca scientifica: ci si aspetta che risolva i problemi e migliori la qualità della vita.


Fonte notizia: Panorama del 28 febbraio 2008

Ps
pur essendo la notizia un pò datata (spero che in questi tre anni si siano fatti passi avanti), mi sembrava interessante riportarla.

venerdì 16 settembre 2011

Denaro, bellezza e dannazione

A Palazzo Strozzi di Firenze, un viaggio a cavallo tra arte e ricchezza

Da Botticcelli a Memling, dai Medici a Savonarola: avventura di banchieri e maestri


Firenze, Palazzo Strozzi, fino al 22 Gennaio 2012.

Info: http://www.palazzostrozzi.org/SezioneDenaro.jsp?idSezione=1148

giovedì 21 luglio 2011

Voci poetiche interpretate e danzate

A Seravezza (in Versilia - Toscana), domani alle 21,30 va in scena "E se fosse lieve", le voci di grandi poeti come Prevèrt, Neruda e Lamargue, interpretate e danzate da Vasco Mirandola e Enrica Salvatori.
Lo spettacolo si terrà al Palazzo Mediceo di Seravezza (LU), ed è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per info, clicca su questo link



domenica 10 luglio 2011

A Cortina d'Ampezzo i capolavori del '900

"Il bello chiama il bello" apre oggi alla Cias de ra Regoles ed è incentrata sulle opere della collezione Rimoldi.

Esposte 150 opere del collezionista ampezzano, fra cui dipindi di Morandi, Semeghini, Rosai, Campigli, Sironi, Severini, de Pisis.

In mostra, fra gli altri, "L'Isola di San Giorgio" di De Chirico (immagine sopra).

giovedì 16 giugno 2011

Abbado e Mozart, sublimi genialità

E' stata un'inaugurazione da grande festival, il concerto di Claudio Abbado con l'Orchestra Mozart a Ravenna.

Il favoloso programma - perfettamente intonato al tema di Ravenna Festival 2011; la prima grande campata riguarda il genio di Mozart, quello giovanissimo di alcuni concerti e quello più maturo.

La seconda grande campata del concerto di Abbado compie un balzo dalla Vienna del 1783 a quella del 1808.

La festa del pubblico segue come una naturale conseguenza, con boati di consensi; infine, è stato un concerto bis.

Il pubblico osanna il direttore sul podio e ottiene il bis: una solenne, gioiosa "Seranata".

Spiccano i solisti: Lucas Navarro (oboe) e Isabelle Faust (violino): mostri di bravura e umiltà.

Articolo tratto da: La Nazione - 9 Giugno 2011

giovedì 9 giugno 2011

In mostra "Il Grifo", quando il fumetto è arte

Si inaugura oggi alla Fortezza di Montepulciano, alle 17,30, la mostra "Il Grifo - il fumetto è arte".

Tavole e stampe di Pazienza, Manara, Crepax, Fellini, Pratt.

Ospite d'onore Danijel Zezelj, con una performance di pittura live, accompagnato dalla sossofonista americana Jessica Lurie.

Articolo tratto da: La Nazione - 4 Giugno 2011

mercoledì 8 giugno 2011

Uomini allo specchio

I neuroni specchio esistono anche nell'uomo; quelle cellule che si attivano quando eseguiamo un'azione sia quando la vediamo compiere sono state finalmente individuate nel cervello umano.

La conferma arriva su Current Biology, grazie a un gruppo di ricercatori dell'Università della California, di cui fa parte anche l'italiano Marco Iacoboni.

Finora, le prove della presenza di questi neuroni erano state indirette, e non trovavano tutti d'accordo; questa volta i ricercatori hanno coinvolto 21 pazienti, registrando l'attività di singoli neuroni di aree frontali e temporali del cervello, durante interventi destinati a scoprire la fonte dei loro attacchi epilettici.

Seduti a un tavolo davanti a uno schermo, i partecipanti dovevano osservare una foto che ritraeva una persona che sorrideva o afferrava un oggetto, oppure sorridere e afferrare lo stesso oggetto a loro volta, mentre singoli elettrodi tenevano sotto controllo alcuni dei loro neuroni.

L'otto per cento dei quasi 1.220 neuroni analizzati si attiva durante sia l'osservazione sia durante l'esecuzione della stessa azione.

Ecco quindi, la prova mancante; ma non è finita qui.

Questi neuroni specchio, infatti, si trovano in punti imprevisti, come l'area motoria supplementare e l'ippocampo, rafforzando l'ipotesi che nell'uomo esistano diversi sistemi specchio, ognuno con una propria funzione.

Tradizionalmente legati a limitazione, empatia e linguaggio, i neuroni specchio sembrano avere molto da raccontare.

Articolo tratto da: Mente & Cervello - Giugno 2010 - Andrea Gentile

giovedì 2 giugno 2011

Dante e l'Ottocento, la Toscana celebra il Padre della lingua

Si apre Martedì alla Biblioteca Nazionale Centrale (FI), dove resterà aperta e visibile fino al 31 Luglio, la mostra Dante Vittorioso.

La mostra, con dipinti, sculture, libri e cimeli, si concetra sulla modernità del Sommo Poeta evidenziandone la corrispondenza con il sentire dell'uomo dell'Ottocento, quando Dante Poeta diviene riferimento simbolico delle aspirazioni civili e identitarie risorgimentali e, in quanto maestro di stile e padre fondatore della nazione (in senso politico e linguistico).

Per tutta la durata della mostra, nella Sala Poliziano della Biblioteca Nazionale, sarà possibile assistere alla Maratona infernale: in 7 ore di video, trasmesse continuativamente, lo spettatore sarà proiettato in una rilettura in chiave contemporanea di 34 Canti dell'Inferno.

In concomitanza con l'inaugurazione dell'esposizione, Firenze ritrova il "suo" Dante; la colossale effigie del Poeta è stata sottoposta, negli scorsi mesi, a un completo intervento di restauro.

Articolo tratto da: La Nazione - 29 Maggio 2011