Adsense

Carrara, una città masochista

Oggi parlo di cultura e della mia città, dove sono nato e tuttora vivo. E’ di questi giorni la notizia: Mariella Zoppi ha lasciato l’incarico di Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, senza dubbio la più alta istituzione culturale della città.

Il motivo? Semplice: si è resa conto che è impossibile lavorare. “Lascio una città rassegnata. Qui manca la cultura del fare”, ha dichiarato la Zoppi.

Cara Dottoressa Zoppi, mi dispiace ammetterlo, ma Carrara è una città masochista, che non è capace di valorizzare nulla di tutto ciò che di bello ha.

Eppure, ne ha di cose belle: le cave di marmo, i laboratori di scultura, il clima fantastico, la posizione strategica, l’Accademia di Belle Arti, la scuola del marmo, ecc.

A Carrara siamo solo capaci di parlar male dell’operato degli altri e di criticare, tutto e tutti. Non entro nel merito di chi governa la città e di chi deve fare l’opposizione, ma qualsiasi iniziativa sia presa, non va mai bene.

La critica è la fonte principale della città: ce né per tutti.

A Carrara vige l’immobilismo, l’importante è non fare nulla e, soprattutto, che gli altri non facciano nulla. Destra o sinistra, politici o privati, istituzioni o cittadini: sanno solo parlare. Niente di pratico, niente di concreto. Solo parlare, parlare e criticare.

Lei afferma: “Questa città ha un grave problema: ha una mentalità rassegnata”. Io ristrutturo la Sua frase e dico: “Questa città è masochista, sa solo lamentarsi e piangersi addosso”.

Scommettiamo che nonostante le dimissioni della Zoppi, all’Accademia di Belle Arti di Carrara, non cambierà nulla? Troppa politica, troppa burocrazia, troppo immobilismo.

Povera Carrara, come siamo ridotti male.

E Tu, come la pensi? Lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei

Commenti