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Una storia intelligente: due ragazzi e un orso

Due ragazzi, con temperamento e caratteri diversi, vagabondavano nel bosco. Insegnanti e genitori reputavano il primo molto intelligente: ottimi voti a scuola, giudizi positivi da parte di tutti. Il secondo ragazzo, che aveva voti mediocri, non era considerato particolarmente intelligente, ma solo dotato di buon senso e di una certa arguzia.

Ad un tratto i due giovani si trovarono di fronte ad un enorme orso bruno affamato. Il primo ragazzo calcolò rapidamente che l’orso li avrebbe catturati in una ventina di secondi, e cominciò subito a disperarsi. Il secondo ragazzo, restò calmo e lentamente, s’infilò le scarpe da tennis. “Sei pazzo, non possiamo correre più veloce dell’orso” gridò il primo. “Lo so. Ma basta che io corra più veloce di te”, rispose il secondo.

Come puoi notare il primo ragazzo, molto intelligente, era effettivamente arrivato subito all’essenza del problema, ma la ragione non lo portò oltre. Il secondo, invece, trovò una soluzione reagendo ad una situazione nuova, adattando la sua intelligenza al problema. Si tratta della cosiddetta intelligenza conquistata. Tutti, in realtà abbiamo avuto un compagno di classe più bravo di noi, che era considerato più intelligente, ma che poi nella vita ha miseramente fallito. E tutti, conosciamo una persona che a scuola era introverso, promosso sempre a malapena, ma che poi ha avuto successo nella vita, sia professionale sia privata.

Ci sono dunque qualità che non possono essere definite solamente dal QI, ma che determinano ugualmente il successo personale e sociale. Posso garantirti, per esperienza personale, che il successo, nella vita, non dipende unicamente dalla Tua intelligenza, bensì da come affronti la vita ed i suoi problemi, in altre parole, da come usi l’intelligenza che hai.

Giancarlo Fornei.

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